
Simonetta Musitano

La stand-up comedian parte da sé per smontare con sarcasmo e autoironia l’ossessione contemporanea per la competizione, la performance e l’iperindipendenza emotiva. Dai colloqui di lavoro vissuti come prove di sopravvivenza, alla difficoltà di trovare il proprio posto in ambienti competitivi, dallo sport al pilates, iniziato più per disperazione che per vocazione. Il racconto si muove tra fragilità fisiche, ansie ereditate e aspettative sociali impossibili da soddisfare.
Il conoscersi l’amarsi il comprendersi e l’autoconsapevolizzarsi non è un viaggio solitario e autoescludente, ma un percorso collettivo dove si soffre insieme. Non manca perciò una presa in giro degli stereotipi sulla terapia, tra Freud e l’ossessione per le figure genitoriali cresciute a pane tv generalista a alfabetizzazione emotiva e paura della terapia, e visti da Freud come causa di tutti i nostri mali, fino alla psicologia da social e frasi motivazionali riciclate.
